Memoriografie

Indaga i tuoi abissi e srotolali sulla carta

Scrivere è reinventarsi. Ogni volta che ti racconti, crei un nuovo percorso che ha definito la tua vita, perché nel rievocare scovi nuovi dettagli, nuove angolature, nuove connessioni a cui mai prima avevi pensato.

Persona che si fotografa davanti allo specchio. Un'autobiografia è guardarsi dentro.

Fa per te se...

Scrivere di te è un pensiero che ti accompagna da tutta la vita. Fino ad ora è stata una sensazione con cui hai convissuto. Ma a un certo punto è diventata un’urgenza che non puoi più rimandare.

Vorresti dare una forma alla tua vita, ripercorrerla e cercare di trovare un filo.
Il nostro io è un racconto che noi facciamo a noi stessi. Non esiste un sé unitario, ma ognuno di noi ha molteplici identità che ci albergano dentro. Indagare quel racconto, e scovare gli altri possibili racconti di te, può aiutarti a cambiare la tua percezione dell’esistenza.

L’obiettivo di questo percorso è aiutarti a rendere tangibile la tua storia.

Le fasi del processo

Ogni memoriografia è un universo a sé, perché è un calco di ciò che si è e di ciò che si è stati. Per questo, non può esserci uno schema standardizzato da seguire. Tuttavia, possiamo sintetizzare il processo in tre fasi, consapevoli che sono da intendere in maniera flessibile.

Foto d'epoca di un salone, un luogo tranquillo dove raccontare gli avvenimenti che si vuole nella propria memoriografia

La prima fase sarà di conoscenza: capisco la responsabilità di maneggiare i tuoi ricordi, e so che, in primo luogo, c’è bisogno di fiducia ed empatia. Sarà una fase di ascolto attivo: considerala come una chiacchierata alla luce di un camino, di sera, mentre rievochi in forma sparsa i tuoi ricordi più preziosi. Una volta che saremo entrati in sintonia, ti farò delle domande per comprendere la tua storia e la tua personalità. Poi, insieme, definiremo gli obiettivi, ragioneremo sulla struttura e sullo stile, capiremo cosa aggiungere e cosa eliminare, imposteremo la voce del testo.

Nella seconda fase il viaggio interiore entra nel vivo.  Sarà una fase di scoperte: attraverso interviste, materiali scritti e fotografici, oggetti. Ma soprattutto, è qui che inizieremo a indagare noi stessi. Scoprirai molte cose che non credevi di poter scoprire: e non soltanto ravanando nei cassetti tuoi o dei tuoi parenti, ma anche grazie alla scrittura. Utilizzeremo diverse tecniche per sollecitare la nostra memoria involontaria: ti sorprenderà quante cose riuscirai a scoprire.

In questa fase sviluppiamo un nuovo modo di guardare, raggiungiamo un nuovo grado di consapevolezza. Ci segnerà.

Foto d'epoca sparpagliate sul tavolo
Penna stilografica su una lettere. Momento d'inizio di una memoriografia

La terza fase sarà di scrittura. Finalmente scolpiremo ciò che abbiamo raccolto: racconteremo storie e aneddoti, tradizioni familiari, i modi di dire della tua famiglia, i tuoi ricordi più significativi, le vite dei tuoi cari, e i loro oggetti, le loro parole, i loro vestiti, le loro epoche. 

Anche durante questa fase lavoreremo a stretto contatto: una memoriografia non può essere frutto di un monologo, ma sempre di un dialogo. Dopo la stesura di ciascun capitolo, esamineremo i risultati e ne discuteremo insieme, sulla base degli obiettivi e della strategia adottata nelle fasi precedenti.

Vuoi leggere esempi di scrittura?

Penna stilografica Aurora su un taccuino durante la stesura di una memoriografia

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Domande e dubbi frequenti

La fase di scrittura giunge dopo due fasi preliminari in cui indagare gli obiettivi e raccogliere informazioni. Prima di dare una forma ai nostri ricordi e alle nostre sensazioni, è naturale una fase di spaesamento. Ma è proprio a questo che serve una memoriografia.

Capisco che le lacune possano essere un freno, ma ti invito a considerare la questione da un altro punto di vista: i ricordi sono un arcipelago, non potranno mai avere la continuità della terraferma. Con la scrittura, si può cercare di dar loro una forma, anche se prima sembrava impossibile. Una memoriografia è sempre qualcosa di molto personale, modellabile sulla fisionomia della persona che la commissiona: è sempre un lavoro che, nel parlare degli altri, parla di te stessa/o, perché ciò che indaghi sono le tue origini, i tuoi ricordi, ed è anche per questo che le lacune possono essere colmate.

È questo il senso di una memoriografia familiare: per non dimenticare e anzi tramandare i ricordi che tu hai delle persone care che non ci sono più. Cosa ricordi di quelle persone? Proveremo a rievocarle attraverso il ricordo e la scrittura. La tua memoriografia dirà molto di loro, ma anche di te, così che i tuoi discendenti non sperimenteranno il vuoto che segue la perdita delle storie familiari. Lascia a loro le tue storie: saranno la cosa più preziosa quando tu non ci sarai più.

Non è un problema. Hai i tuoi ricordi, e sono già sufficienti. Nella fase di ricerca, poi, potrai sorprenderti da ciò che scoprirai: in vecchi cassetti, nelle storie di persone che non sentivi da un po’, ma anche nella tua stessa memoria.

Certo che sì. Anzi, sei già a un buon punto nella fase di ricerca. Una forma definita darà ancora più valore a questi documenti preziosi. Insieme, vaglieremo gli scritti per comprendere quali sono le parti migliori, come ordinarle, cosa aggiungere e cosa cancellare. Sarà come scriverli di nuovo, in una forma stabile e duratura.

Sì! Una memoriografia è uno strumento d’indagine e di scoperta di sé, ed è un modo per venire a patti con la propria identità familiare. È dunque innanzitutto una ricerca personale, che può trasformarti attraverso la nascita di nuovi punti di vista su di te e la tua storia.

Inoltre, se adesso non abbiamo degli ascoltatori per le nostre storie, non vuol dire che non ce ne saranno mai. Lasceremo una traccia, e chissà dove potrà giungere.

Ormai lo sappiamo: ogni memoriografia è un universo a sé. Per questo mi riesce difficile proporre un prezzo standard senza conoscere le caratteristiche del tuo progetto. Se però deciderai di approfondire la nostra conoscenza, ti proporrò diversi preventivi sulla base della lunghezza del testo, del materiale già scritto o da scrivere, del grado di approfondimento e dei tempi di ricerca.

 
 


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