Scrivere la biografia di un proprio caro non implica semplicemente riportare la sua vita, bensì dare forma ai suoi ricordi più preziosi, alla sua unicità. Ma come scrivere una biografia? In questo articolo riceverai alcuni consigli per realizzare il tuo progetto biografico.

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ToggleCos’è una biografia
Come sappiamo, una biografia è un racconto scritto della vita di una persona. Non è, tuttavia, un elenco di fatti accaduti e date, ma una narrazione che cerca di trasmettere l’impronta che una vita ha lasciato e che si perpetua anche dopo la scomparsa della persona.
Perché scrivere una biografia
Scrivere una biografia può avere diversi scopi e benefici, sia per chi la scrive che per chi la legge. Ma perché scrivere una biografia? È fondamentale porsi questa domanda prima di intraprendere il progetto: sarà la risposta, infatti, a definire gli obiettivi e la struttura. Come è naturale, una risposta univoca non può esistere, ma ti lascio delle motivazioni ricorrenti su cui potresti riflettere:
Rendere omaggio a una persona che ha avuto un ruolo importante nella nostra vita
Vogliamo far capire – a lei, a noi stessi e agli altri – l’importanza che ha ricoperto per noi. In questo caso, nella stesura della biografia potremmo concentrarci sul rapporto che abbiamo con la nostra persona cara, sui momenti più duri in cui è stata al nostro fianco, sui suoi insegnamenti.
Conservare la memoria di una persona che non c’è più o che è anziana
Per salvaguardare il suo patrimonio di storie, di esperienze, di emozioni. Ogni volta che una persona muore senza aver lasciato le sue storie, il mondo viene defraudato di un intero universo. Una biografia può essere il modo per dare forma a quelle storie prima che vadano perdute per sempre.
Tramandare il passato alle generazioni future
Arriverà il giorno in cui i nostri figli e nipoti si chiederanno chi erano i loro nonni, bisnonni, zii. Quel giorno potrebbe avvenire molto tardi, quando gli anziani non ci saranno più. Grazie a una biografia, costruiremo un ponte tra i figli e gli antenati: saremo il punto di unione.
Scoprire l’identità di una persona
Ossia ciò che la rende davvero lei e che sopravviverà anche quando lei non ci sarà più. Spesso pensiamo di conoscere davvero una persona, ma attraverso una biografia scopriremo nuovi aspetti, indagheremo il suo carattere da altri punti di vista, e questo, inevitabilmente, non cambierà soltanto il nostro modo di vedere lei, ma anche noi stessi.
Scoprire nuovi aspetti di sé
Il processo di creazione di una biografia è anche scoprirsi: nel senso di mettersi a nudo, ma anche di sperimentare nuove prospettive di sé. Saremo molto più consapevoli di noi, della nostra vita, dei nostri ricordi, della nostra identità.
Esprimere ciò che si è
Una biografia dice molto del soggetto, ma ancora di più di chi l’ha scritta. È un documento intimo, che scava nei nostri abissi. Se faremo un buon lavoro, la biografia sarà come un’escrescenza del nostro corpo, che ricalcherà il nostro modo di muoverci nello spazio, di parlare, di provare emozioni.
Scavare nei ricordi
Attraverso ricerche nei cassetti, negli armadi, nella nostra memoria, e grazie a interviste e chiacchierate scopriremo una grande mole di informazioni. In questo processo di esplorazione, emerge una consapevolezza più profonda di sé e del percorso di vita della persona cara.
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Come scrivere una biografia
Scrivere una biografia non costituisce un’impresa agevole; richiede impegno, costanza, tempo e passione. Tuttavia, la chiara comprensione dei passi da seguire può agevolare il cammino verso il raggiungimento dell’obiettivo.
Scegli il soggetto
Non potrebbe essere altrimenti: per una biografia, c’è bisogno di una vita su cui scrivere. La scelta della persona può sembrare banale, ma ti invito a riflettere sul perché hai scelto proprio quella persona e non un’altra. Una biografia richiede mesi e mesi di lavoro, in alcuni casi persino anni, e sarebbe spiacevole iniziare per poi comprendere che la persona di cui si voleva scrivere era un’altra.
Prenditi del tempo, parlane con amici e parenti, e scrivi le motivazioni che ti spingono a scrivere di quella persona. Anche se sei sicura/o del soggetto della tua biografia, questo periodo di riflessione può essere utile per comprendere su quali aspetti concentrarti.
Raccogli le informazioni
Il secondo passo è raccogliere le informazioni sulla vita della nostra persona cara, ovvero i dati, i fatti, le testimonianze, le fonti che ti servono per scrivere la sua biografia. Puoi usare diversi metodi di ricerca, a seconda della disponibilità e dell’affidabilità delle fonti. I documenti si dividono in tre categorie:
- Scritti, come lettere, diari, articoli, libri, certificati, atti.
- Visivi, come foto, video, film, dipinti, oggetti.
- Orali, come interviste, discorsi, canzoni, registrazioni.
In questa fase saranno centrali le interviste: a parenti, amici, colleghi. Non farti trovare impreparato: definisci in anticipo gli obiettivi e i temi che vuoi trattare. Potrebbe essere utile stilare una lista di domande che vuoi porre, ma non essere troppo rigido: lasciati anche guidare dalla chiacchierata.
Nella fase di ricerca, non sottovalutare di indagare ciò che la tua persona cara amava: i suoi libri, le sue canzoni, i film preferiti, ma anche i luoghi della sua infanzia, del suo lavoro, delle sue vacanze. Dobbiamo cercare di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni. Non è detto che le useremo tutte, ma non è ancora il momento della scrematura.
Molto utile può essere quella che in memoriografie chiamiamo la metariflessione scritta. Funziona così: ogni giorno, alla stessa ora e nello stesso posto, scrivi su un taccuino tutto ciò che ti viene in mente su un determinato argomento fino a esaurirlo. Nel caso della tua biografia, pensa agli eventi più significativi della vita della persona, alle sue persone care, a ciò che più di ogni altra cosa vuoi trasmettere. In questa fase, non preoccuparti della forma: lascia che la scrittura scorra senza interruzioni.
Organizza il materiale
Il terzo passo è organizzare il materiale raccolto, ovvero ordinare, selezionare, classificare le informazioni che hai trovato.
Decidi quali sono le più importanti e pertinenti per il tuo scopo e stabilisci una struttura per la biografia, scegliendo un criterio logico per disporre le informazioni.
Puoi seguire un ordine cronologico, partendo dalla nascita e arrivando alla morte (o al presente) del soggetto; ma anche un ordine tematico, dividendo la vita del soggetto in capitoli dedicati ai diversi aspetti, come la famiglia, il lavoro, le passioni, le opere; o un ordine narrativo attraverso un filo conduttore, una tesi, una domanda che guidi il racconto.
Prima di iniziare a scrivere, inoltre, imposta gli obiettivi e comprendi qual è lo stile che vuoi dare alla narrazione.
Queste scelte sono un momento decisivo: la struttura, gli obiettivi e lo stile saranno la tua bussola, e ti guideranno nell’intera stesura.
Se hai prodotto del materiale attraverso la metariflessione scritta, questo è il momento di leggerlo e organizzarlo: cosa ne è venuto fuori? Riesci a individuare temi ricorrenti? Cerca di strutturare il materiale in modo da dargli un ordine. In fase di scrittura, questo materiale sarà il tuo concime con cui far germogliare la pianta.
Scrivi la biografia
Il quarto passo è, finalmente, scrivere la biografia, ovvero trasformare le informazioni in un testo scorrevole, chiaro, coinvolgente. Ricorda: è importante non iniziare a scrivere prima di aver compiuto i passi precedenti.
Durante la fase di raccolta, puoi prendere appunti, ideare degli schemi o delle mappe mentali, ma iniziare a scrivere la biografia senza aver prima i materiali a disposizione o avere chiari gli obiettivi e la struttura è un errore: la tua scrittura potrebbe risentirne ed essere vaga, fumosa e ripetitiva; questo, dopo una prima fase di scrittura copiosa, potrebbe portarti al cosiddetto blocco dello scrittore, con conseguente perdita di motivazione.
Ma d’altro canto è importante non cadere nel rischio opposto: continuare a cercare materiale rimandando sempre l’inizio della tua biografia. Per ottenere una sicurezza maggiore, potrebbe essere utile leggere libri specialistici sul linguaggio e sulle tecniche narrative.
Revisiona il testo
Il quinto e ultimo passo è il più importante, e sarà determinante per la qualità della biografia: revisionare il testo, ovvero controllarlo, correggerlo, migliorarlo. Rileggi con occhio critico ogni sezione finché non sarai soddisfatto, cercando di individuare eventuali errori, incongruenze, ripetizioni, ambiguità, lacune. Verifica che il testo sia coerente, chiaro, fluido.
Soprattutto, confronta il testo con le intenzioni iniziali: è tuo lo stile che leggi sulla carta? Le parole scritte si avvicinano il più possibile al tuo modo di vedere il mondo, alle tue sensazioni? Ricorda, inoltre, che scrivere non è come parlare.
C’è bisogno di usare un registro differente. Non strutturare le frasi come se stessi parlando, ma verifica che le parole scorrano senza intoppi.
Infine, chiedi il parere di altre persone, come amici, colleghi, esperti, che possano darti dei suggerimenti, delle critiche, dei complimenti (sì, anche questi sono importanti, soprattutto dopo un lavoro così lungo e intimo).
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Cosa scrivere in una biografia
Ora che abbiamo visto come si fa una biografia, vediamo cosa scrivere in una biografia. Quali sono gli elementi essenziali che non possono mancare in un racconto della vita di una persona?
Ovviamente, la risposta dipende da diversi fattori, come il tipo di biografia, la lunghezza, lo stile. Tuttavia, possiamo individuare alcuni elementi comuni che possono aiutarci a scrivere la biografia di una persona cara.
Incipit e dati anagrafici
Il rischio concreto, in una biografia, è che i dati anagrafici vengano inseriti in una sorta di elenco sterile e noioso. Cerca di evitare questo approccio. Soprattutto, evita di iniziare la tua biografia in questo modo: l’incipit di un libro, qualunque esso sia, è un momento delicato, perché apre le porte alla nostra narrazione.
Dovrebbe contenere, condensato, tutto ciò di cui andremo a parlare. Il mio consiglio è di iniziare non con una sorta di scheda identificativa del tuo caro, ma con qualcosa che lo contraddistingue. Valuta la possibilità di non inserire tutti i dati anagrafici all’inizio, ma di distribuirli nel testo a seconda dell’ordine cronologico o tematico che hai scelto.
La storia personale
È il motivo per cui scriviamo la biografia: preservare le storie personali del nostro caro. Queste sono naturalmente intrecciate con gli eventi, le esperienze, le relazioni che hanno caratterizzato la sua esistenza.
A seconda dello stile che hai scelto per la tua biografia, puoi scegliere di narrare le storie personali del tuo caro in diversi modi: in modo oggettivo, senza lasciar trapelare particolari emozioni; dal suo punto di vista, cercando di individuare i suoi pensieri e le sue emozioni; oppure potresti narrarle dal tuo punto di vista, e quindi ricordare i momenti in cui ti raccontava le storie, le tue sensazioni, le parti che ti piacevano di più, i pensieri che avevi mentre le raccontava.
La storia di un’esistenza non è mai isolata, ma sempre inserita all’interno di un contesto. Valuta quanto approfondire il quadro familiare, storico, sociale, culturale, politico o religioso in base ai tuoi obiettivi di partenza e agli interessi della tua persona cara.
In generale, è bene che qualche informazione sul contesto, seppur minima, sia presente. Ad esempio, se la tua persona cara è emigrata per un certo periodo della sua vita, oppure ha compiuto un viaggio importante, potrebbe essere interessante documentarsi su come si svolgevano i viaggi in quell’epoca.
Le esperienze significative
Come parlare delle esperienze significative di una persona che non siamo noi? Durante la stesura di una biografia, può capitare spesso di sentirsi inadatti. Chi siamo noi per scrivere di questa persona? Ci chiediamo. Anche se la persona è un nostro caro, vestire i suoi panni e raccontare la vita al suo posto ci sembra quasi un imbroglio.
Ma pensiamola in un modo diverso: se noi non diamo una forma alle storie del nostro caro, queste scompariranno con lui senza lasciare traccia. Le esperienze significative sono un punto delicato nella stesura di una biografia. Sintetizzano l’intera esistenza della tua persona cara, e vuoi che siano scritte nel migliore dei modi. Questo potrebbe portarti, durante la stesura, a rimandare quei momenti, a ritornare sulle storie su cui ti senti più sicuro e a trascurare le altre.
Una tecnica per evitare di cadere nel timore di non farcela è documentarsi il più possibile sulle storie a cui tieni di più. Se questo è un consiglio, come abbiamo visto, valido per ogni aspetto della tua biografia, vale ancora di più per le parti a cui sei più legato. Potresti pensare anche di scrivere le esperienze significative del tuo caro da più punti di vista: dal suo, dal tuo, da quello delle persone a lui più vicine.
I valori, le passioni, i modi di dire
Quali erano le idee e le convinzioni del tuo caro? Cos’è che ripeteva in continuazione? Cosa gli piaceva svolgere quando aveva un po’ di tempo per sé? Anche qui, evita di scrivere un elenco, ma racconta degli esempi, delle testimonianze, delle attività che mostrino la tua persona cara in azione.
Concentrati su tutto ciò che esprime la sua personalità e identità, su ciò che l’ha guidato nella sua esistenza, su quello che gli piaceva fare. Non dimenticare le sue passioni.
Ad esempio, se il tuo caro aveva una grande passione per le auto d’epoca, o per i francobolli, o per le penne stilografiche, indaga questa sua passione e cerca di capire cosa vedeva in essa e come lo faceva sentire. Inoltre, non sottovalutare i suoi film e libri preferiti. Cosa dicono di lui quei film? Riesci a scorgere la tua persona cara nelle pagine dei libri che amava?
Le testimonianze
Le testimonianze sono opinioni, commenti, riflessioni che altre persone hanno espresso sulla vita, sulle azioni, sulla personalità della tua persona cara.
Riporta con fedeltà le testimonianze, senza cercare di abbellire o modificare qualcosa che non si sposa con la tua visione.
Inoltre, se utilizzi le virgolette, cerca di riportare le parole della persona che le ha pronunciate nel modo più veritiero possibile.
Le testimonianze sono un modo per aggiungere altri punti di vista alla narrazione e renderla più ricca e dinamica. Con esse, inoltre, limiti i rischi di rendere il tuo progetto troppo autoreferenziale.
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Quali sono le caratteristiche di una biografia
Non possiamo definire a priori le caratteristiche di una biografia. Anche in questo caso, molto dipende dal tipo di biografia, dalla struttura, dagli obiettivi, dallo stile. Tuttavia, qui di seguito trovi alcune caratteristiche comuni che possono aiutarti a scrivere una biografia personale e accurata.
La veridicità
Scrivere una biografia significa raccontare la vita di una persona senza inventare, falsificare o manipolare i fatti. Non aggiungere dettagli che non conosci per evitare buchi alla narrazione: una biografia non è un romanzo.
Ogni evento deve essere documentato o per testimonianza diretta, grazie ai racconti della persona stessa, o per testimonianza indiretta, e dunque attraverso fonti scritte, fotografiche o attraverso i racconti di altre persone.
La coerenza
La coerenza è la caratteristica che rende un qualsiasi testo armonico, omogeneo e unitario. Nel caso di una biografia, la coerenza si manifesta nel raccontare la vita di una persona seguendo un filo conduttore, una tesi, una domanda, che ne guidi e ne giustifichi il racconto.
Per scrivere una biografia coerente, dobbiamo avere una visione d’insieme e un obiettivo che ci aiutino a selezionare e ordinare le informazioni, ma anche a evidenziare le connessioni tra i vari eventi.
La scorrevolezza
Per scrivere un testo scorrevole non basta saper padroneggiare ortografia, sintassi e punteggiatura (anche se sono, naturalmente, un elemento propedeutico indispensabile).
Affinché la nostra biografia sia coinvolgente, è importante saper applicare diverse tecniche narrative, come la descrizione dei luoghi, delle persone e delle situazioni, la strutturazione delle scene, l’inserimento e la gestione di dialoghi.
Ogni descrizione deve essere tangibile: per rendere visiva una scena, aggiungiamo colori, odori, suoni, ma anche sfumature psicologiche, gesti, espressioni del volto. Un buon testo è una sinfonia con un suo ritmo: ha pause e accelerazioni, e dobbiamo essere bravi a percepire dove concentrarci sui dettagli e dove invece sterzare per giungere prima all’evento che ci interessa.
Una biografia deve essere per forza esaustiva?
Spesso si pensa che scrivere una biografia significhi raccontare tutti gli aspetti della vita di una persona senza tralasciare nulla.
Questo pensiero può essere un elemento frenante per un progetto di questo tipo, perché ci porta a pensare che, sì, certo, ci piacerebbe scrivere la biografia di una persona cara, ma ci frena non sapere ogni aspetto della sua vita e temiamo di non avere abbastanza materiale a disposizione. In realtà, non ogni biografia deve essere esaustiva.
Possiamo scegliere se focalizzarci su un determinato aspetto della vita della nostra persona cara, come il modo che aveva di parlare, oppure le sue storie di guerra o di lavoro, o possiamo concentrarci su un periodo della sua vita in particolare.
Sta a noi decidere come impostare il lavoro, ed è per questo che non possiamo dare delle caratteristiche definite per ogni biografia.
Ricorda, inoltre, che nella fase di ricerca potrai scoprire molte cose che neanche immaginavi. Può capitare che tu parta da un’idea, ma durante la fase di ricerca scoprirai così tante informazioni su qualcosa che credevi secondario da dover rivalutare i tuoi obiettivi.
Fa parte del gioco: la stesura di una biografia è un’esperienza molto dinamica, e anche per questo entusiasmante.
Come scrivere una biografia con memoriografie
Se hai intenzione di scrivere una biografia ma rimandi continuamente, o perché non sai da dove iniziare, o perché ti manca sempre il tempo, c’è un’alternativa.
Memoriografie è un servizio di scrittura per tutti coloro che vogliono dare una forma scritta ai propri ricordi e ottenere il proprio libro personale.
Ogni memoriografia può essere svolta secondo due metodologie:
- da un lato, potrai scrivere da te la tua memoriografia e cominciare un percorso personalizzato di scrittura. In questo caso, avrai il vantaggio di avere un supporto costante durante tutta la fase preparatoria e la fase di scrittura. In più svolgeremo insieme degli esercizi che solleciteranno la parte involontaria della tua memoria e ti faranno comprendere la forza della scrittura come mezzo per conoscersi.
- Dall’altro lato, se non ti sentirai pronta/o a scrivere da te o non avrai il tempo e le energie per poterlo fare, potrai delegare a me la parte tecnica e formale di scrittura, ma, durante la fase di ricerca potrai comunque sperimentare la forza della scrittura con esercizi personalizzati.
Al termine, avrai il tuo libro-cimelio da condividere con i tuoi cari (che varierà non soltanto in base al tuo stile, ma anche in base al tipo di memoriografia che sceglierai).
In generale, per entrambi sarà un’esperienza profonda di cambiamento e di ricerca. Le prime due fasi sono le medesime, indipendentemente dal tipo di metodologia che sceglierai. Soltanto nella terza fase si imboccano strade diverse.
Se vuoi saperne di più sul processo di composizione, leggi l’articolo completo.
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