Memoriografie

In questo articolo analizziamo insieme come si svilupperà il percorso di affiancamento alla scrittura. Nota bene che ogni processo di composizione è un viaggio basato sulle esigenze di ognuno: pertanto, non è possibile seguire degli step prestabiliti, ma ogni percorso è cucito sulla persona che commissiona la memoriografia.

Prendi dunque questo articolo come un insieme di linee guida per avere una panoramica più precisa sul processo, ma ricorda che ogni percorso avrà le sue caratteristiche e i suoi passaggi.

Penna stilografica e taccuino durante il processo di stesura di una memoriografia

Una memoriografia non è soltanto una biografia, un memoir, un diario. È un’esperienza di cambiamento e di consapevolezza: portare avanti una memoriografia significa imparare a conoscersi, a conoscere gli altri, a conoscere il mondo che osserviamo.

Il processo di composizione di una memoriografia attinge al potere evocativo della scrittura per portare alla luce ciò che sei e ciò che sei stata/o. Una volta conclusa, avrai un libro che potrai condividere con i tuoi cari. 

Il processo è centrale per la buona riuscita di una memoriografia, perché è attraverso di esso che riusciremo a compiere il nostro viaggio.

Ma da cosa è formato il processo di composizione di una memoriografia? Quali sono le sue fasi? 

Scarica tre risorse per iniziare a rievocare e dare forma ai tuoi ricordi.

Le fasi del processo di composizione di una memoriografia con affiancamento alla scrittura

Ogni memoriografia è originale, perché riflette la personalità, lo stile, la voce di chi la scrive. Tuttavia, possiamo sintetizzare il processo di composizione di una memoriografia in tre fasi, consapevoli che sono da intendere in maniera flessibile e adattabile alle esigenze di ognuno.  

La fase di ricerca

La prima fase ha un duplice obiettivo: rendere la scrittura familiare, per quanto possibile; e definire gli scopi e lo stile

Passeremo del tempo per conoscerci, per comprendere ciò che ti spinge a intraprendere questo percorso, le tue aspettative, le priorità. Parleremo dei nostri libri e film preferiti, di quello che cerchiamo in un’opera. Ti presenterò un questionario per indagare il tuo rapporto con la lettura e la scrittura, con le storie, con le esperienze che ti hanno segnato: sarà un primo passo per comprendere il tuo stile.

In questa fase, sarà molto importante la metariflessione scritta, ossia il ragionare intorno alla tua scrittura attraverso la scrittura. Funziona così: ogni giorno, alla stessa ora e nello stesso posto, scrivi su un taccuino tutto ciò che ti viene in mente su un determinato argomento fino a esaurirlo.Nel caso della tua memoriografia, scriverai tutto ciò che ti verrà in mente intorno al racconto: gli eventi più significativi di cui vuoi narrare, le persone che vuoi inserire, ciò che più di ogni altra cosa vuoi trasmettere. In questa fase, non preoccuparti della forma: lascia che la scrittura scorra senza interruzioni.

Utilizzeremo il metodo maieutico: mettiamo che si voglia adottare un determinato stile o parlare di un certo argomento: bene, perché proprio quello stile o argomento e non un altro? quali sono i motivi che ti hanno spinto in questa direzione? E così via.

Non considerare dunque questa fase come una mera introduzione, perché non è così. Ci permetterà di capire come strutturare nel modo più personalizzato possibile il percorso verso la tua memoriografia. Ogni persona ha delle esigenze, dei gusti, degli stili personali, e sono ciò che dobbiamo individuare in questo periodo. 

Sulla base di ciò che mi racconterai, potrei darti dei consigli di lettura che ti aiutino  a capire meglio che direzione dare alla tua memoriografia. È molto difficile descrivere qualcosa che non ha ancora una forma definita. Per questo, degli esempi da cui attingere diventano cruciali. 

Ti chiederò di mostrarmi qualcosa che per te è molto significativo: oggetti personali, fotografie, un album di ricordi di una vacanza, un luogo, un film, una citazione, un libro. Insomma, ogni cosa che possa aiutarti a definire chi sei. Ti chiederò di spiegarmi perché proprio quell’oggetto, quel libro, quel film. E poi ti chiederò di scrivere le tue spiegazioni.

Poi, insieme, confronteremo le due versioni, quella orale e quella scritta, e ci chiederemo: sono uguali? cosa c’è di diverso? cosa traspare nella versione orale che non traspare nella scritta? E, viceversa, cosa traspare nella versione scritta che non traspare nella orale?

La fase di scoperta

Qui ci immergeremo nelle profondità della tua storia, intraprendendo un’indagine approfondita attraverso discussioni, materiali scritti, fotografie e oggetti significativi. Questa fase sarà caratterizzata da scoperte che andranno oltre la semplice raccolta di informazioni esterne. 

Un elemento cruciale di questa fase è l’autoindagine. Non ci limiteremo a esaminare i vecchi cassetti, gli album fotografici o la tua libreria, ma utilizzeremo la scrittura come mezzo per accedere a strati profondi della tua memoria involontaria. Praticheremo diverse tecniche per stimolare la memoria, in modo che la scrittura diventerà uno strumento per rievocare dettagli trascurati e ricordi sepolti nel passato.

Gli obiettivi principali di questa fase sono: indossare il nostro stile sulla carta e far venire fuori le sensazioni che ci guideranno nella stesura. 

Gli esercizi di scrittura ci aiuteranno in questi compiti. In particolare, indagheremo gli eventi più significativi e vedremo, in base alle tue sensazioni, in quanti modi possono essere interpretati.

Il nostro modo di vedere il mondo si basa sul racconto che facciamo di esso, e questo continuamente si modifica. Noi non siamo un «io» granitico e inscalfibile, ma ciò che siamo continuamente si modifica in base ai nostri stati d’animo, alle nostre sensazioni, a ciò che ci accade. La nostra identità è un racconto che facciamo a noi stessi: andremo in cerca di quel racconto, attraverso esercizi che faranno venire fuori vari aspetti di noi, in modo più o meno marcato.

In questa fase studieremo le pagine prodotte durante la metariflessione scritta e daremo loro un ordine, le classificheremo, le spremeremo fino a ricavarne il succo. In particolare, ci servirà scoprire la parola-chiave che sintetizzerà il nostro elaborato e ci guiderà nella stesura. Sviscereremo il racconto, ragionando su di esso sia attraverso discussioni che attraverso la metariflessione scritta.  Insieme definiremo le parti più importanti e comprimeremo le pagine precedenti in un testo (che potrà essere in prosa ma anche in poesia). Da lì, tireremo fuori la nostra parola-chiave, che fungerà da bussola. 

 

La fase di scrittura e revisione

Sarà il momento di plasmare la materia grezza raccolta nelle fasi precedenti in un tessuto narrativo che dia vita alle storie, agli aneddoti, alle tradizioni e ai ricordi più significativi.

Anche durante questa fase lavoreremo a stretto contatto: una memoriografia non può essere frutto di un monologo, ma sempre di un dialogo. Dopo la stesura di ciascun capitolo, esamineremo i risultati e ne discuteremo insieme, sulla base degli obiettivi e della strategia adottata nelle fasi precedenti.

Ogni modifica e aggiornamento saranno mirati a rendere la memoriografia sempre più personale e adattata al tuo stile. La nostra collaborazione sarà un elemento chiave per garantire che la memoriografia rappresenterà in maniera autentica e intima la traccia di questo viaggio.

Conclusioni

Il processo di composizione di una memoriografia è un viaggio profondo e personale. Ogni percorso è unico, plasmato dalla personalità, dallo stile e dalla voce della persona che scrive. Abbiamo esplorato le fasi principali di questo processo, ma è fondamentale comprendere che non esiste uno schema rigido da poter seguire. Ogni percorso è adattato alle esigenze individuali.

Una memoriografia non è solo un atto di scrittura e conservazione di ricordi, ma un’autentica esperienza di condivisione e autoesplorazione. Il suo processo è un viaggio nella memoria che cambia la percezione di noi. Una volta completata, diventa un cimelio prezioso da condividere con i tuoi cari.

Le fasi di ricerca, scoperta e scrittura sono fondamentali per la buona riuscita di una memoriografia. La fase di ricerca definisce gli obiettivi. La fase di scoperta si immerge nei recessi della memoria e stabilisce il nostro stile sulla carta e le sensazioni da indagare. Infine, la fase di scrittura trasforma queste scoperte in una narrazione significativa, coinvolgente e fedele alla tua nuova visione.

Il processo è guidato da una collaborazione stretta tra di noi: ogni fase richiede impegno e apertura, e insieme dovremo superare i limiti personali per scoprire nuovi aspetti di noi stessi. Solo così la memoriografia diverrà un’opera originale, che testimonierà il viaggio che avrai compiuto nel realizzarla.

Inizia il tuo viaggio nella memoria.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
1 Comment
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
Giuliana Babini
Giuliana Babini
1 anno fa

Ho ripercorso quanto hai scritto nel sito e ho tratto nuove energie per riprendere a scrivere dopo una pausa per motivi di forza maggiore. E’ motivante il poter scrivere accompagnati! Grazie!