Scrivere un diario può all’inizio apparire come un’attività infantile, ma non è così. Quest’esperienza può avere un impatto molto profondo e significativo sulla nostra vita, sul nostro modo di ricordare e di pensare, poiché conduce a una delle più sottili forme di autoconoscenza: attraverso un diario scandagliamo i nostri pensieri, le emozioni, i sogni, le paure. Il diario è un luogo intimo e personale, e con il tempo ti renderai conto di quanto il momento della sua scrittura diventerà sempre più un momento di autoindagine.
In questo articolo, vedremo insieme perché scrivere un diario, come iniziare e cosa scriverci, come scegliere tra un diario cartaceo o digitale. Riceverai anche anche alcuni consigli e suggerimenti per rendere la tua esperienza piacevole e significativa. Alla fine, se vorrai, potrai scaricare un programma di un mese per cominciare a scrivere il tuo diario.

Indice
TogglePerché scrivere un diario
È difficile descrivere i benefici di un diario a chi non ne ha mai scritto uno con regolarità. Nella mia esperienza, scrivere un diario ha trasformato il mio modo di pensare e di rapportarmi alla scrittura.
I vantaggi sono sorprendenti, sia a livello di benessere mentale che per la conoscenza di noi e per il ricordo delle nostre esperienze. Sintetizzo qui di seguito alcuni dei motivi per cui iniziare a scrivere un diario:
Ci insegna a conoscere le nostre emozioni sopite
Spesso crediamo di provare emozioni soltanto quando accadono degli eventi forti, ma in realtà proviamo emozioni in ogni istante. Tuttavia, nella maggior parte del tempo siamo troppo occupati da altri pensieri per accorgercene con lucidità, e ci rendiamo conto delle emozioni soltanto quando esse straripano. La nostra vita emotiva è molto più ricca di ciò che crediamo.
Scrivere ci costringe a venire a patti con il nostro stato d’animo, anche se abbiamo cercato di ignorarlo per tutto il giorno – e spesso lo facciamo inconsapevolmente. Pensiamo a quando siamo infastiditi senza un motivo apparente: in verità una causa c’è sempre, ma se non ci soffermiamo abbastanza è difficile individuarla. Per questo, preferiamo scacciare la sensazione spiacevole nella speranza che si dissolva da sé. Ma, finché non l’affrontiamo, quasi mai si dissolve.
Con un diario, avremo un momento dedicato all’autoriflessione, in cui non potremo più rimandare in confronto con le nostre emozioni.
Ci aiuta a sfogare le nostre emozioni negative
La consapevolezza di un’emozione negativa è il primo passo per affrontarla. Rendersi conto di essere arrabbiati nel momento in cui lo si è può sembrare facile, ma non è così.
Riconoscere la nostra emozione è il primo passo. Dare un nome a quell’emozione è già di per sé un’esperienza terapeutica, perché riusciamo a inquadrare il problema e a circoscriverlo. Il diario, ad esempio, può aiutarci a capire che in un determinato momento proviamo ansia.
Lo step successivo è cercare di capire da dove arrivi. Attraverso la scrittura, possiamo risalire ai pensieri e agli eventi della giornata, e in questo modo indagare quali sono quelli negativi. È anche per questo che scrivere un diario può essere un modo per alleviare lo stress, calmare la mente e ritrovare la serenità.
Ci aiuta a riflettere
Scrivendo un diario, non riflettiamo soltanto sulle nostre esperienze, ma anche sulle scelte che abbiamo compiuto, sui nostri obiettivi, sui libri che abbiamo letto e sui film che abbiamo guardato.
Pian piano, con il passare delle pagine vedremo affiorare ciò che ci rende davvero noi. E questa è una delle grandezze del diario: potremo finalmente vederci sulla carta per quello che siamo.
Questo ci permetterà di comprendere i nostri valori, ciò che ci piace e perché ci piace. Un diario aiuterà dunque a far affiorare la nostra identità, in un modo molto concreto e tangibile.
Ci aiuta a ricordare
Si dice spesso che scrivere un diario è dialogare con il proprio sé del futuro, ed è proprio così. Allo stesso modo, leggerlo dopo qualche tempo significa dialogare con il nostro sé passato.
Attraverso la scrittura, riusciremo a ricordare non solo eventi, avvenimenti, aneddoti, ma anche le sensazioni che abbiamo provato in quei momenti. Scrivere un diario, inoltre, è un ottimo modo per ricordarci delle nostre persone care: dei momenti che abbiamo vissuto con loro, ma anche dei loro modi di dire e delle loro storie.
Ma non solo: è anche un mezzo molto forte per superare brutte esperienze, perché con la scrittura possiamo elaborare i ricordi dolorosi e accoglierli in noi.
Scarica il programma mensile per iniziare a scrivere un diario.
Ti guiderà passo dopo passo verso l’implementazione di questa abitudine. Avrai a disposizione una tabella con istruzioni chiare su come inserire la scrittura del diario nella tua routine quotidiana, e tracce da seguire per familiarizzare con la pagina bianca.
Come iniziare a scrivere un diario
Chiedersi come scrivere un diario significa chiedersi come iniziare a scriverlo. Perché, una volta iniziato, vedrai che ti lascerai guidare dalle tue sensazioni e, pagina dopo pagina, il diario acquisterà un suo stile senza che neanche te ne accorgerai.
E dunque: come iniziare a scrivere un diario? Ormai sei convinto dei suoi benefici, ma non sai da dove iniziare. È comprensibile: la pagina bianca può far molta paura, soprattutto se non ci sei abituato. Per questo, ti propongo alcuni consigli per superare la barriera iniziale e cominciare.
Un punto centrale è scegliere il supporto su cui scrivere. Puoi optare per un diario cartaceo o digitale, a seconda delle tue preferenze. Non è una scelta marginale, perché il supporto determinerà aspetti centrali della tua esperienza di scrittura. Analizzeremo meglio le due opzioni nel prossimo paragrafo. Per adesso, concentriamoci su come acquisire l’abitudine di scrittura.
Scegliere il momento della giornata e il luogo da dedicare alla scrittura
Prima di iniziare a scrivere, ti consiglio di scegliere in anticipo il momento in cui scriverlo. Infatti, se non avrai un tempo prestabilito da dedicargli, potresti continuare a rimandare durante il giorno in attesa di un momento libero e tranquillo che non arriverà mai.
Questo potrebbe farti scoraggiare, perché potresti credere di non avere abbastanza tempo per scrivere. Invece, c’è da partire fin da subito con la creazione di un’abitudine.
Scegli dunque un momento della giornata da dedicare al tuo diario, e rispettalo. Ricorda: in questa fase, non è importante quanto tempo gli dedichi, ma rispettare i momenti in cui ti eri prefissato di scrivere. Bastano anche poche frasi.
Ma in che momento della giornata scrivere il diario? Puoi farlo al mattino, per iniziare la giornata con un momento di riflessione e di pianificazione. O anche alla sera, per concludere la giornata con un momento di bilancio e di rilassamento.
Ma un’ottima alternativa è anche scrivere durante la pausa pranzo o come ultima cosa prima di uscire dall’ufficio. L’importante è che il momento del diario sia un momento in cui tu ti senta tranquillo e rilassato.
All’inizio potrebbe non essere così, per via dell’ansia della pagina bianca, per non sapere, in modo tangibile, i benefici che apporterà alla tua vita e per non aver ancora trovato il momento giusto nella giornata. Persevera: vedrai che scrivere un diario ti cambierà.
Oltre al momento della giornata, scegli in anticipo in quale luogo scrivere, e cerca di mantenerlo: in scrivania, in ufficio, in sala pranzo, in biblioteca, in un bar. Non è importante il luogo, ma che la tua mente associ quel luogo e quel momento della giornata con il diario.
Con che cadenza scrivere il diario?
Implementare delle nuove abitudini è faticoso, ma in compenso dimenticarle è molto semplice.
Per questo motivo, cerca di partire nel modo più semplice possibile. Prova a scrivere anche solo una o due frasi ogni giorno: vedrai che, pian piano, vorrai scriverne di più, e quelle due frasi diventeranno tre, quattro e poi una pagina intera.
Per tutti questi motivi, ti consiglio di scrivere il diario con cadenza giornaliera. È vero che un diario può avere anche una cadenza diversa: puoi scrivere ogni settimana, mese, o anche solo ogni volta che vivi eventi importanti, ma per i primi tempi è importante che tu dedichi ogni giorno al diario, anche per pochi minuti, in modo da acquisire un’abitudine.
Potrebbe essere utile avere un supporto visivo che testimoni i tuoi risultati: ad esempio, segna con una X su un calendario ogni giorno che hai scritto il diario: la sequenza di X ti darà la carica per continuare e non interromperle.
Se desideri iniziare a scrivere un diario regolarmente, scarica il programma mensile che ti guiderà passo dopo passo verso l’implementazione di questa abitudine. Avrai a disposizione una tabella con istruzioni chiare su come inserire la scrittura del diario nella tua routine quotidiana, e tracce da seguire per familiarizzare con la pagina bianca.
Scarica il programma mensile per iniziare a scrivere un diario.
Diario cartaceo o digitale?
Una delle prime scelte che devi fare quando decidi di scrivere un diario è quella del supporto su cui scrivere. È meglio usare un diario cartaceo o digitale? Entrambe le opzioni hanno dei vantaggi e degli svantaggi, che dipendono dalle tue esigenze, dalle tue abitudini e dai tuoi gusti.
Diario cartaceo
Un diario cartaceo è un oggetto molto intimo, che diventerà pian piano una sorta di escrescenza di te.
La scelta del taccuino
Sin dalla scelta del taccuino su cui scriverlo, un diario cartaceo è una espressione di noi e dei nostri gusti.
Dopo varie prove, io uso un taccuino della Leuchtturm1917: ha uno stile classico e la qualità della carta è molto buona, con una colorazione leggermente avoriata che le dona un elegante tocco vintage.
Simili ai Leucchturm1917 sono i taccuini Moleskine, ma sappi che la loro carta è più sottile e se scrivi con una stilografica non è una bella esperienza, perché continuamente l’inchiostro trapassa il foglio, rendendo il taccuino di fatto inutilizzabile.
Sei sei in cerca di un taccuino dalla copertina più personale e originale, ma senza sacrificare la qualità della carta, valuta un taccuino Paperblanks: le sue copertine si ispirano alle copertine dei libri dei secoli scorsi, e sono molto belle da vedere, oltre che piacevoli al tatto.
Una bella idea potrebbe essere scegliere quaderni rilegati a mano, come questi o questi.
La bellezza di scrivere a mano
Scrivere a mano potrà essere un’esperienza stimolante: ti aiuterà a rallentare il ritmo, a pesare con cura le parole, ad aumentare la riflessione e la selezione dei pensieri.
Scrivere a mano, poi, è un gesto personale e unico, che permette di esprimere la propria identità e personalità attraverso la calligrafia: è anche un modo per esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e i propri pensieri in modo più profondo e autentico.

Diario digitale
Anche per un diario digitale c’è bisogno di una scelta altrettanto oculata, perché dovrai trovare l’app giusta per i tuoi gusti ed esigenze.
Per un certo periodo, io ho usato Day One, un’app a mio parere ben fatta che dà la possibilità di sincronizzazione tra i tuoi dispositivi, fornisce dei template, ha una funzione con cui ricorda ciò che hai scritto lo stesso giorno nell’anno precedente. Inoltre, puoi inserire delle foto e stampare il diario una volta concluso.
Tra i grandi benefici dello scegliere il digitale, c’è la possibilità di appuntarsi le note in modo facile e veloce dappertutto. Tuttavia, anche se è una tentazione difficile a cui resistere, ti sconsiglio di procedere in questo modo. Come abbiamo già visto, è molto più efficace dedicare un momento preciso al diario, di modo da renderlo un’abitudine.
Un diario digitale è uno strumento che ha una capacità quasi infinita, e che quindi può contenere tutto ciò che vuoi. Puoi scrivere quanto vuoi, e aggiungere foto, video, audio, link, o qualsiasi altro elemento multimediale, per rendere il tuo diario più ricco e vario.
Inoltre, un diario digitale non occupa spazio fisico, e quindi puoi portarlo sempre con te, ovunque tu vada. Non devi cambiarlo ogni volta che termina, e dunque potrai avere in un unico luogo tutti i tuoi ricordi, anche i più vecchi. Con il pulsante cerca, poi, potrai facilmente ricercare quel dato evento o quella riflessione, cosa molto più difficile in un diario cartaceo (a meno che tu non ricordi la data o scrivi di volta in volta un indice con gli eventi più significativi).
Un diario digitale, tuttavia, ha una minore intimità: non ha lo stesso fascino e la stessa personalizzazione di un diario cartaceo. Non puoi scegliere il tipo di carta, la penna, la copertina, o altri dettagli che rendono il tuo diario unico e speciale. Non puoi toccare, sfogliare, annusare il tuo diario, e sentirti più vicino alle tue parole.
Inoltre, scrivere al computer, al tablet, o al telefono il tuo diario non ha lo stesso impatto che scrivere a mano, poiché la tastiera ti fa andare più veloce, ma anche distrarre, correggere, cancellare.
Cosa scrivere in un diario
Arriviamo alla domanda che, per chi inizia a scrivere un diario, può sembrare urgente: cosa scriverci? In realtà, il bello di scrivere un diario è proprio nel lasciarsi sorprendere da ciò che scriverai, perché ogni volta i tuoi pensieri ti condurranno in un luogo diverso da quello che avevi preventivato.
All’inizio, tuttavia, potresti sentire il desiderio di partire da qualcosa di definito per ottenere la giusta padronanza con il foglio. Ecco dunque alcuni spunti, uniti ad alcuni consigli di lettura che potrebbero ispirarti.
Diario dei sogni
Per cominciare, potresti tenere un diario dei sogni che compi durante la notte e che solitamente dimentichi. Scrivere dei tuoi sogni ti aiuterà a ricordarne di più, anche se sei una di quelle persone che non ricorda mai un sogno appena sveglia.
Consigli di lettura:
- Sogni di Franz Kafka: una selezione, come suggerisce il titolo, dei sogni di Kafka dispiegati nei suoi diari o nelle sue lettere. Purtroppo, l’edizione è fuori catalogo e c’è da essere fortunati nel trovarla di seconda mano.
- La bottega oscura di Georges Perec: un diario in cui Perec vi ha trascritto 124 sogni, dal maggio 1968 all’agosto 1972.
Diario di viaggio
Qui puoi tenere traccia delle esperienze di viaggio che hai avuto, ma può anche essere uno strumento di pianificazione per quelle che avrai.
Consigli di lettura: oltre ai celebri Sulla Strada di Jack Kerouac e Nelle terre estreme di Jon Krakauer, ti consiglio i libri di Bruce Chatwin; in particolare, puoi partire da In Patagonia.
Potrebbero darti molti spunti di riflessione anche i libri di Tiziano Terzani, anche se, più che diari di viaggio, sono veri e propri reportage. Potresti iniziare da Buonanotte, Signor Lenin, un viaggio nelle regioni dell’ex Unione Sovietica durante il periodo del crollo del comunismo.
Diario delle riflessioni su libri e film letti
Un modo non soltanto per tenere traccia di ciò che si legge e vede, ma anche per andare a fondo di ciò che ci piace o non ci piace. È un modo, questo, anche per riflettere su noi stessi e sulla nostra personalità.
Diario dei bambini
Se hai avuto figli da poco o hai dei bambini piccoli, potresti decidere di iniziare un diario che raccolga le loro esperienze e giornate. A questo proposito, e se vuoi saperne di più, potrebbe interessarti il percorso di memoriografie dedicato ai bambini.
Diario dei ricordi d’infanzia
Su cui scrivere le esperienze, le emozioni, le impressioni vissute durante l’infanzia. Può essere un modo per ricordare eventi sopiti e per fare ordine nella propria vita. In questo caso, potrebbe interessarti il percorso di memoriografie dedicato alla tua storia personale.
Diari di scrittori
Per ricevere ulteriore ispirazione e motivazione, potresti iniziare a leggere i diari di scrittrici e scrittori che gradisci. Ti lascio alcuni dei diari che più mi sono rimasti dentro:
- Diari di Sylvia Plath: sono le note personali della poetessa americana, scritte tra il 1950 e il 1962, in cui riflette sulla sua vita, la sua scrittura, i suoi amori e le sue crisi. Pubblicati postumi, sono considerati una testimonianza della sua sensibilità lacerata e drammatica.
- Il mestiere di vivere di Cesare Pavese: iniziato nel 1935 durante il confino a Brancaleone e continuato fino alla sua morte nel 1950. Più che in ogni altro suo scritto, qui filtra la sua sensibilità poetica.
- Diari di Franz Kafka: scritti dal 1909 al 1923, sono da leggere almeno una volta nella vita.
- Diari di Virginia Woolf: sono la raccolta dei diari che la scrittrice inglese tenne dal 1915 al 1941, poco prima del suo suicidio. In essi, Woolf racconta la sua vita quotidiana, le sue letture, le sue amicizie, le sue difficoltà psichiche, il suo lavoro creativo.
- Diari di Etty Hillesum: sono i diari che la giovane olandese scrisse dal 1941 al 1942, prima di essere deportata ad Auschwitz. In essi, Hillesum descrive la sua esperienza spirituale, il suo amore per la vita, la sua resistenza all’orrore della persecuzione nazista.
Conclusione
Scrivere un diario è un’attività che può arricchire la tua vita in molti modi. È un viaggio intimo alla scoperta di sé stessi, dei propri pensieri e delle proprie emozioni.
Attraverso la scrittura, aprirai porte verso la tua consapevolezza emotiva, la riflessione e la memoria. Tenere un diario può essere terapeutico e gratificante, perché ti consentirà di esplorare il tuo mondo interiore in modo profondo e autentico.
Memoriografie si basa sull’idea di viaggio interiore, e cominciare il diario è un ottimo modo per intraprendere il tuo viaggio di scoperta.
Se desideri iniziare con un diario, scarica il programma mensile, con cui avrai una tabella con i vari step da seguire per implementare la routine della scrittura all’interno della tua giornata. Questo programma fornirà orientamenti, ispirazioni e spunti per avviare e mantenere l’abitudine della scrittura del diario: ti offrirà una guida per intraprendere questa esperienza di auto-esplorazione.
